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Quando eravamo povera gente

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  • 195 páginas
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Quando si andava a prendere l’acqua al pozzo; quando i contadini erano tanti e gli operai pochissimi; quando si mangiava carne soltanto la domenica; quando i ragazzi si dicevano “Ti amo” arrossendo; quando si rivoltavano le giacche e per scrivere una lettera d'amore si ricorreva al "Segretario galante", quando si doveva partire per la guerra volontari per forza... In questo nuovo libro Cesare Marchi ci accompagna alla riscoperta di un’Italia che non era ancora una delle sette nazioni più industrializzate, la povertà non era una colpa e tanto meno una vergogna e ci si commuoveva ascoltando, al suono dell'organino, le strofette ingenue di una canzonetta. Un libro dolce e nello stesso tempo sapido e malizioso, giocato sul filo del ricordo, della nostalgia ma anche dell’ironia; un ricupero di tante piccole cose, abitudini, mestieri ormai scomparsi e dimenticati che all'improvviso diventano affascinanti e sorprendenti.

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Quando eravamo povera gente, Cesare Marchi

Idioma
Publicado en
1988
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(Tapa dura),
Estado del libro
Bueno
Precio
2,79 €

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3,5
Bueno
42 Valoraciones

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Idioma
Italiano
Editorial
Rizzoli
Publicado en
1988
Formato
Tapa dura
Páginas
195
ISBN10
881753451X
ISBN13
9788817534512
Serie
Calificación
3,5 de 5
Descripción
Quando si andava a prendere l’acqua al pozzo; quando i contadini erano tanti e gli operai pochissimi; quando si mangiava carne soltanto la domenica; quando i ragazzi si dicevano “Ti amo” arrossendo; quando si rivoltavano le giacche e per scrivere una lettera d'amore si ricorreva al "Segretario galante", quando si doveva partire per la guerra volontari per forza... In questo nuovo libro Cesare Marchi ci accompagna alla riscoperta di un’Italia che non era ancora una delle sette nazioni più industrializzate, la povertà non era una colpa e tanto meno una vergogna e ci si commuoveva ascoltando, al suono dell'organino, le strofette ingenue di una canzonetta. Un libro dolce e nello stesso tempo sapido e malizioso, giocato sul filo del ricordo, della nostalgia ma anche dell’ironia; un ricupero di tante piccole cose, abitudini, mestieri ormai scomparsi e dimenticati che all'improvviso diventano affascinanti e sorprendenti.