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Gettare una luce sui problemi più seri e al tempo stesso non pronunciare una sola frase seria, subire il fascino della realtà del mondo contemporaneo e al tempo stesso evitare ogni realismo – ecco La festa dell'insignificanza. Chi conosce i libri di Kundera sa che il desiderio di incorporare in un romanzo una goccia di «non serietà» non è cosa nuova per lui. Nell'Immortalità Goethe e Hemingway se ne vanno a spasso per diversi capitoli, chiacchierano, si divertono. Nella Lentezza, Vera, la moglie dell'autore, lo mette in guardia: «Mi hai detto tante volte che un giorno avresti scritto un romanzo in cui non ci sarebbe stata una sola parola seria ... Ti avverto però: sta' attento». Ora, anziché fare attenzione, Kundera ha finalmente realizzato il suo vecchio sogno estetico – e La festa dell'insignificanza può essere considerato una sintesi di tutta la sua opera. Una strana sintesi. Uno strano epilogo. Uno strano riso, ispirato dalla nostra epoca che è comica perché ha perduto ogni senso dell'umorismo. Che dire ancora? Nulla. Leggete!
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La festa dell'insignificanza, Milan Kundera
- Idioma
- Publicado en
- 2013
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- (Tapa blanda),
- Estado del libro
- Bueno
- Precio
- 3,19 €
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- Título
- La festa dell'insignificanza
- Idioma
- Italiano
- Autores
- Milan Kundera
- Editorial
- Adelphi
- Publicado en
- 2013
- Formato
- Tapa blanda
- ISBN10
- 8845928543
- ISBN13
- 9788845928543
- Serie
- Etiquetas
- Ficción, Tema histórico, Temática filosófica, Humor, Literatura checa, Clásicos, Pubblicazioni erotiche, Francia, Muerte, Vida, Literatura francesa, Novelas cortas, París, Libertad, Artistas, Narración, Totalitarismo, Josif Vissarionovich Stalin, 1879-1953, Ficción filosófica, Libre albedrío
- Primera publicación
- 2013
- Título original
- La fête de l'insignifiance
- Calificación
- 3,45 de 5
- Descripción
- Gettare una luce sui problemi più seri e al tempo stesso non pronunciare una sola frase seria, subire il fascino della realtà del mondo contemporaneo e al tempo stesso evitare ogni realismo – ecco La festa dell'insignificanza. Chi conosce i libri di Kundera sa che il desiderio di incorporare in un romanzo una goccia di «non serietà» non è cosa nuova per lui. Nell'Immortalità Goethe e Hemingway se ne vanno a spasso per diversi capitoli, chiacchierano, si divertono. Nella Lentezza, Vera, la moglie dell'autore, lo mette in guardia: «Mi hai detto tante volte che un giorno avresti scritto un romanzo in cui non ci sarebbe stata una sola parola seria ... Ti avverto però: sta' attento». Ora, anziché fare attenzione, Kundera ha finalmente realizzato il suo vecchio sogno estetico – e La festa dell'insignificanza può essere considerato una sintesi di tutta la sua opera. Una strana sintesi. Uno strano epilogo. Uno strano riso, ispirato dalla nostra epoca che è comica perché ha perduto ogni senso dell'umorismo. Che dire ancora? Nulla. Leggete!


