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Il pressappoco

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"Amo gli uomini che amano il pressappoco e odio, o per meglio dire non mi sono simpatici, quelli che hanno le certezze assolute." Il pressappoco è una filosofia di vita, un modo di essere, un punto di vista sul mondo. Amare il pressappoco significa diffidare dei dogmi di ogni genere, provare a mettersi nei panni degli altri, cambiare opinione quando merita. Significa preferire la primavera all'estate, il caso al destino, l'ironia alla comicità. D'altra parte i nemici più terribili del pressappoco sono i politici, i religiosi, gli innamorati e i tifosi di calcio. Nessuno meglio di Luciano De Crescenzo, il filosofo più amato e letto d'Italia, relativista di scuola partenopea, poteva scrivere questo elogio del dubbio preventivo. In un momento in cui fondamentalismi globali e quotidiani mettono a rischio libertà e felicità, questo libro piccolo, gustoso e inebriante come un babà diventa il manifesto di un modo nuovo di pensare. O giù di lì.

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Il pressappoco, Luciano De Crescenzo

Idioma
Publicado en
2007
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(Tapa dura)
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3,5
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Idioma
Italiano
Editorial
Mondadori
Publicado en
2007
Formato
Tapa dura
Páginas
123
ISBN10
8804552948
ISBN13
9788804552949
Serie
Calificación
3,5 de 5
Descripción
"Amo gli uomini che amano il pressappoco e odio, o per meglio dire non mi sono simpatici, quelli che hanno le certezze assolute." Il pressappoco è una filosofia di vita, un modo di essere, un punto di vista sul mondo. Amare il pressappoco significa diffidare dei dogmi di ogni genere, provare a mettersi nei panni degli altri, cambiare opinione quando merita. Significa preferire la primavera all'estate, il caso al destino, l'ironia alla comicità. D'altra parte i nemici più terribili del pressappoco sono i politici, i religiosi, gli innamorati e i tifosi di calcio. Nessuno meglio di Luciano De Crescenzo, il filosofo più amato e letto d'Italia, relativista di scuola partenopea, poteva scrivere questo elogio del dubbio preventivo. In un momento in cui fondamentalismi globali e quotidiani mettono a rischio libertà e felicità, questo libro piccolo, gustoso e inebriante come un babà diventa il manifesto di un modo nuovo di pensare. O giù di lì.