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Con il trionfo del capitalismo e il progressivo affievolirsi della fede nel progresso, le rivolte esplodono ovunque, da Londra a Hong Kong, da Buenos Aires a Beirut. Le proteste si accendono e si spengono, a volte riaccendendosi altrove. Nemmeno la pandemia ha fermato questo fenomeno, culminato nell'esplosione a Minneapolis dopo l'omicidio di George Floyd. Viviamo in un'epoca di rivolta, ma non si tratta di una semplice esplosione di rabbia, come spesso rappresentato dai media. La rabbia non è un evento casuale, ma un sintomo di un ordine sociale in cui la sovranità dello stato è l'unica condizione di ordine. La rivolta sfida questa sovranità, sia essa democratica o despota, rivelando la violenza che la sostiene. Essa interrompe l'agenda del potere, alterando il tempo e gettando la storia nel disordine. Il tempo della rivolta, discontinuo e intermittente, rappresenta anche una transizione anarchica verso uno spazio di tempo che si disimpegna dall'architettura politica. Questa riflessione sulla natura e sul significato della rivolta interesserà studenti di politica e filosofia e chiunque si preoccupi delle questioni chiave della politica contemporanea.
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Il tempo della rivolta, Donatella Di Cesare
- Idioma
- Publicado en
- 2020
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- (Tapa blanda)
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- Título
- Il tempo della rivolta
- Idioma
- Italiano
- Autores
- Donatella Di Cesare
- Editorial
- Bollati Boringhieri
- Publicado en
- 2020
- Formato
- Tapa blanda
- Páginas
- 128
- ISBN10
- 8833934764
- ISBN13
- 9788833934761
- Serie
- Etiquetas
- No ficción, Ciencias sociales, Filosofía
- Calificación
- 3,65 de 5
- Descripción
- Con il trionfo del capitalismo e il progressivo affievolirsi della fede nel progresso, le rivolte esplodono ovunque, da Londra a Hong Kong, da Buenos Aires a Beirut. Le proteste si accendono e si spengono, a volte riaccendendosi altrove. Nemmeno la pandemia ha fermato questo fenomeno, culminato nell'esplosione a Minneapolis dopo l'omicidio di George Floyd. Viviamo in un'epoca di rivolta, ma non si tratta di una semplice esplosione di rabbia, come spesso rappresentato dai media. La rabbia non è un evento casuale, ma un sintomo di un ordine sociale in cui la sovranità dello stato è l'unica condizione di ordine. La rivolta sfida questa sovranità, sia essa democratica o despota, rivelando la violenza che la sostiene. Essa interrompe l'agenda del potere, alterando il tempo e gettando la storia nel disordine. Il tempo della rivolta, discontinuo e intermittente, rappresenta anche una transizione anarchica verso uno spazio di tempo che si disimpegna dall'architettura politica. Questa riflessione sulla natura e sul significato della rivolta interesserà studenti di politica e filosofia e chiunque si preoccupi delle questioni chiave della politica contemporanea.


