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Il disagio della libertà

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In novant'anni di storia, dal 1922 al 2011, l'Italia ha vissuto il Ventennio fascista e il quasi-ventennio berlusconiano, scegliendo di farsi governare da uomini con una chiara vocazione autoritaria. Questo solleva interrogativi sul nostro popolo, descritto come incline all'arbitrio e nemico della libertà. La nazione vanta record di evasione fiscale, abusi edilizi e compravendita di voti, suggerendo una tendenza a rinunciare alle libertà civili. Figure storiche come Leopardi, Carducci, Gramsci, Dante e Guicciardini hanno messo in luce questa mancanza di idealità e il nostro amore per il "particolare". La vera libertà, fatta di coscienza e impegno, sembra essere scomoda, con una propensione a cercare un Uomo della Provvidenza. L'occasione di Tangentopoli, un'importante rivolta contro la corruzione, non ha portato a un rinnovamento, ma a un periodo buio per la democrazia. La storia difficile e divisa del paese ha reso lo spirito civico una conquista ardua. Oggi, più che mai, c'è bisogno di un cambiamento e di un orgoglio nazionale. Questo libro offre un'indagine sulla debolezza del nostro carattere e un appello a riscoprire il valore della politica e della condivisione di un destino, sottolineando che la libertà, intesa come rispetto dei diritti di tutti, è un traguardo verso cui tendere.

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Il disagio della libertà, Corrado Augias

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2014
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Idioma
Italiano
Publicado en
2014
Formato
Tapa blanda
Páginas
168
ISBN10
8817071188
ISBN13
9788817071185
Serie
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3,95 de 5
Descripción
In novant'anni di storia, dal 1922 al 2011, l'Italia ha vissuto il Ventennio fascista e il quasi-ventennio berlusconiano, scegliendo di farsi governare da uomini con una chiara vocazione autoritaria. Questo solleva interrogativi sul nostro popolo, descritto come incline all'arbitrio e nemico della libertà. La nazione vanta record di evasione fiscale, abusi edilizi e compravendita di voti, suggerendo una tendenza a rinunciare alle libertà civili. Figure storiche come Leopardi, Carducci, Gramsci, Dante e Guicciardini hanno messo in luce questa mancanza di idealità e il nostro amore per il "particolare". La vera libertà, fatta di coscienza e impegno, sembra essere scomoda, con una propensione a cercare un Uomo della Provvidenza. L'occasione di Tangentopoli, un'importante rivolta contro la corruzione, non ha portato a un rinnovamento, ma a un periodo buio per la democrazia. La storia difficile e divisa del paese ha reso lo spirito civico una conquista ardua. Oggi, più che mai, c'è bisogno di un cambiamento e di un orgoglio nazionale. Questo libro offre un'indagine sulla debolezza del nostro carattere e un appello a riscoprire il valore della politica e della condivisione di un destino, sottolineando che la libertà, intesa come rispetto dei diritti di tutti, è un traguardo verso cui tendere.