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Il mio nome sia Gantenbein

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  • 296 páginas
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"Il romanzo di Max Frisch, Il mio nome sia Gantenbein, inizia con la morte, accidentale, di Felix Enderlin, che risulterà poi l'alter ego del protagonista principale, Theo Gantenbein. Lo si immagina cieco, ma potrebbe essere una sua astuzia per sorvegliare la moglie Lilla, con la quale ha un rapporto difficile. Intorno a Lilla si muove anche Svoboda, il primo marito; mentre Gantenbein frequenta volentieri Camilla, una manicure servizievole, alla quale racconta storie sempre diverse, fino all'ultima, macabra, di un cadavere ripescato nella Limmat. Frisch mette in guardia il lettore dall'accettare passivamente la finzione. Così si spiega il passaggio dalla prima persona alla terza, dato che i personaggi sono soltanto proiezioni di una stessa identità, quella dell'io narrante. La figura proteiforme di Lilla viene presentata sotto le spoglie più mutevoli: attrice, contessa, medico, incarnazione della Bauci di classica memoria o donna di casa. Frisch sente il problema della personalità, del suo essere labile e indefinito, con la stessa intensità di Pirandello; questa è la chiave interpretativa del primo periodo della sua attività letteraria, dal romanzo Stiller alla pièce Biografia." Roberto Fertonani

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Il mio nome sia Gantenbein, Max Frisch, Ippolito Pizzetti

Idioma
Publicado en
2016
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(Tapa blanda)
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3,9
Muy bueno
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Título
Il mio nome sia Gantenbein
Idioma
Italiano
Editorial
Feltrinelli
Publicado en
2016
Formato
Tapa blanda
Páginas
296
ISBN10
8807817446
ISBN13
9788807817441
Serie
Calificación
3,9 de 5
Descripción
"Il romanzo di Max Frisch, Il mio nome sia Gantenbein, inizia con la morte, accidentale, di Felix Enderlin, che risulterà poi l'alter ego del protagonista principale, Theo Gantenbein. Lo si immagina cieco, ma potrebbe essere una sua astuzia per sorvegliare la moglie Lilla, con la quale ha un rapporto difficile. Intorno a Lilla si muove anche Svoboda, il primo marito; mentre Gantenbein frequenta volentieri Camilla, una manicure servizievole, alla quale racconta storie sempre diverse, fino all'ultima, macabra, di un cadavere ripescato nella Limmat. Frisch mette in guardia il lettore dall'accettare passivamente la finzione. Così si spiega il passaggio dalla prima persona alla terza, dato che i personaggi sono soltanto proiezioni di una stessa identità, quella dell'io narrante. La figura proteiforme di Lilla viene presentata sotto le spoglie più mutevoli: attrice, contessa, medico, incarnazione della Bauci di classica memoria o donna di casa. Frisch sente il problema della personalità, del suo essere labile e indefinito, con la stessa intensità di Pirandello; questa è la chiave interpretativa del primo periodo della sua attività letteraria, dal romanzo Stiller alla pièce Biografia." Roberto Fertonani