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Biblioteca Adelphi - 457: Colpo di luna

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Ai giovani e fragili come Joseph Timar, l'arrivo nelle colonie può portare a un «colpo di luna». Conoscendo l’Africa solo attraverso i libri, partono per un'avventura, ma si trovano di fronte alla realtà torbida del mondo coloniale: da un lato, la massa inafferrabile e minacciosa dei neri; dall'altro, una comunità di bianchi composta da funzionari cinici e corrotti, e naufraghi della vita, segnati dal caldo e dalle febbri tropicali. Timar, partito da La Rochelle con entusiasmo, si sente un vero colono quando, nella grande sala dell’Hôtel Central di Libreville, riceve un whisky. Tuttavia, la sua prima notte africana, piena di rumori e insetti sconosciuti, lo destabilizza. Al risveglio, incontra Adèle, la moglie del proprietario, che lo scruta con uno sguardo carico di sensualità e ironia. La serata culmina con l'assassinio del boy dell’hotel; tutti sanno chi è il colpevole, ma le regole del mondo coloniale impongono il silenzio. Per Timar, quel silenzio si riempie di fantasmi inquietanti. Scritto in un periodo di grande creatività, il romanzo esplora le tenebre dell'Africa, evocando atmosfere simili a quelle descritte da Céline nel suo celebre lavoro. Completato nel settembre del 1932, il libro fu pubblicato nella primavera del 1933.

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Biblioteca Adelphi - 457: Colpo di luna, Georges Simenon, Marina di Leo, F. Vallotton

Idioma
Publicado en
2004
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(Tapa blanda)
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Título
Biblioteca Adelphi - 457: Colpo di luna
Idioma
Italiano
Editorial
Adelphi
Publicado en
2004
Formato
Tapa blanda
Páginas
166
ISBN10
884591867X
ISBN13
9788845918674
Serie
Título original
Le coup de lune
Calificación
3,45 de 5
Descripción
Ai giovani e fragili come Joseph Timar, l'arrivo nelle colonie può portare a un «colpo di luna». Conoscendo l’Africa solo attraverso i libri, partono per un'avventura, ma si trovano di fronte alla realtà torbida del mondo coloniale: da un lato, la massa inafferrabile e minacciosa dei neri; dall'altro, una comunità di bianchi composta da funzionari cinici e corrotti, e naufraghi della vita, segnati dal caldo e dalle febbri tropicali. Timar, partito da La Rochelle con entusiasmo, si sente un vero colono quando, nella grande sala dell’Hôtel Central di Libreville, riceve un whisky. Tuttavia, la sua prima notte africana, piena di rumori e insetti sconosciuti, lo destabilizza. Al risveglio, incontra Adèle, la moglie del proprietario, che lo scruta con uno sguardo carico di sensualità e ironia. La serata culmina con l'assassinio del boy dell’hotel; tutti sanno chi è il colpevole, ma le regole del mondo coloniale impongono il silenzio. Per Timar, quel silenzio si riempie di fantasmi inquietanti. Scritto in un periodo di grande creatività, il romanzo esplora le tenebre dell'Africa, evocando atmosfere simili a quelle descritte da Céline nel suo celebre lavoro. Completato nel settembre del 1932, il libro fu pubblicato nella primavera del 1933.