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- 122 páginas
- 5 horas de lectura
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Un'adolescente che uccide i genitori. Tipologia da cronaca nera ormai non tanto originale. Che anzi si ripete con fin troppa frequenza. E questo romanzo potrebbe sembrare un instant book tra i tanti, un noir che prende spunto dalla cronaca o, peggio, che si addentra in tesi psichiatriche e psicosociologiche. Invece "Canale zero" è un preciso congegno narrativo, che denota una raffinata conoscenza dell'universo giovanile, una non comune sensibilità interpretativa e una padronanza della scrittura che si fa arte visiva. Daria, la ragazza protagonista, che dapprima si chiude in un ostinato isolamento, si rivela poi, a poco a poco, nelle sue lettere verso il "mondo esterno". Il linguaggio schietto e semplice mette a nudo il disagio di un intero contesto con inconsueta lucidità e potenza, tallonando da vicino i labili confini tra follia e poesia, con brani di sconvolgente disperazione ma anche con levità di canzone.
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Canale zero, Poluzzi Fabrizia, Vittorino Andreoli
- Idioma
- Publicado en
- 2009
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- (Tapa blanda)
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- Título
- Canale zero
- Idioma
- Italiano
- Autores
- Poluzzi Fabrizia, Vittorino Andreoli
- Editorial
- Salani
- Publicado en
- 2009
- Formato
- Tapa blanda
- Páginas
- 122
- ISBN10
- 8884519330
- ISBN13
- 9788884519337
- Serie
- Etiquetas
- Ficción, Novela negra & Thriller, Temas psicológicos, Thriller, Thrillers psicológicos, Problemas sociales
- Calificación
- 3,5 de 5
- Descripción
- Un'adolescente che uccide i genitori. Tipologia da cronaca nera ormai non tanto originale. Che anzi si ripete con fin troppa frequenza. E questo romanzo potrebbe sembrare un instant book tra i tanti, un noir che prende spunto dalla cronaca o, peggio, che si addentra in tesi psichiatriche e psicosociologiche. Invece "Canale zero" è un preciso congegno narrativo, che denota una raffinata conoscenza dell'universo giovanile, una non comune sensibilità interpretativa e una padronanza della scrittura che si fa arte visiva. Daria, la ragazza protagonista, che dapprima si chiude in un ostinato isolamento, si rivela poi, a poco a poco, nelle sue lettere verso il "mondo esterno". Il linguaggio schietto e semplice mette a nudo il disagio di un intero contesto con inconsueta lucidità e potenza, tallonando da vicino i labili confini tra follia e poesia, con brani di sconvolgente disperazione ma anche con levità di canzone.


