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Biblioteca Adelphi - 192: Il testamento Donadieu

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I Donadieu sono un potente clan di La Rochelle, isolati nella loro magione e nei loro uffici. Quando partecipano alla messa domenicale, formano una processione che sembra mancare di un elemento fondamentale: Dio. I loro movimenti, rigidamente orchestrati, sembrano scandire il tempo della città con la precisione di un orologio. Tuttavia, la scomparsa del capotribù, Oscar l’Armatore, segna l'inizio di una cronaca di disgregazione. La crisi si diffonde da La Rochelle a Parigi, passando dal torpido ritmo della provincia alla frenesia avvelenata della metropoli. L’ordine Donadieu, che sembrava inespugnabile, crolla, coinvolgendo non solo il clan, ma anche Philippe, l'arrivista che ha contribuito alla loro rovina. Pubblicato nel 1937, il romanzo riflette il successo crescente di Simenon, un periodo in cui scoprire il suo lavoro era considerato un piacere. Con questo libro, Simenon si cimenta in un romanzo di ampio respiro, mantenendo la sua prosa snella e priva di orpelli letterari. Rimane una delle sue opere più complesse e avvincenti, testimoniando la maestria dello scrittore.

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Biblioteca Adelphi - 192: Il testamento Donadieu, Georges Simenon, Paola Zallio Messori

Idioma
Publicado en
1988
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(Tapa blanda)
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3,9
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Título
Biblioteca Adelphi - 192: Il testamento Donadieu
Idioma
Italiano
Editorial
Adelphi
Publicado en
1988
Formato
Tapa blanda
Páginas
393
ISBN10
8845902595
ISBN13
9788845902598
Serie
Título original
Le testament Donadieu
Calificación
3,85 de 5
Descripción
I Donadieu sono un potente clan di La Rochelle, isolati nella loro magione e nei loro uffici. Quando partecipano alla messa domenicale, formano una processione che sembra mancare di un elemento fondamentale: Dio. I loro movimenti, rigidamente orchestrati, sembrano scandire il tempo della città con la precisione di un orologio. Tuttavia, la scomparsa del capotribù, Oscar l’Armatore, segna l'inizio di una cronaca di disgregazione. La crisi si diffonde da La Rochelle a Parigi, passando dal torpido ritmo della provincia alla frenesia avvelenata della metropoli. L’ordine Donadieu, che sembrava inespugnabile, crolla, coinvolgendo non solo il clan, ma anche Philippe, l'arrivista che ha contribuito alla loro rovina. Pubblicato nel 1937, il romanzo riflette il successo crescente di Simenon, un periodo in cui scoprire il suo lavoro era considerato un piacere. Con questo libro, Simenon si cimenta in un romanzo di ampio respiro, mantenendo la sua prosa snella e priva di orpelli letterari. Rimane una delle sue opere più complesse e avvincenti, testimoniando la maestria dello scrittore.