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Questo saggio rappresenta la prima traduzione mondiale di un testo di Pavel Florenskij del 1922, recentemente riemerso in Russia. Florenskij, nato nel 1882 e fucilato nel 1937, è una figura affascinante di mistico, filosofo, matematico e teologo, emblema della straordinaria fioritura di genialità russa dei primi anni del secolo scorso. Chi lo conobbe ha testimoniato il suo immenso carisma. Per decenni, i suoi scritti sono stati considerati una leggenda, con un forte desiderio di ritrovarli. Oggi, lentamente, i suoi lavori stanno riemergendo in Russia e in Occidente. L'analisi del mondo delle icone che Florenskij presenta è inaccessibile se affrontata con i consueti strumenti della critica d'arte. L'icona, priva di prospettiva e incompatibile con la concezione pittorica dominante dall'epoca rinascimentale, richiede una metafisica delle immagini e della luce. Florenskij ci guida in questa metafisica, offrendo acute analisi storiche che spaziano dalla pittura fiamminga alle tecniche di preparazione dei colori, dal significato dell'oro al legame tra icone e liturgia della Chiesa orientale. Con questa guida, possiamo finalmente oltrepassare le "porte regali" dell'iconostasi, il confine tra il visibile e l'invisibile, dove si rivela una pittura sublime, in cui le cose sono "prodotti della luce".
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Le porte regali, Pavel Aleksandrovič Florenskij, Elémire Zolla
- Idioma
- Publicado en
- 1977
- Encuadernación
- (Tapa blanda)
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- Título
- Le porte regali
- Subtítulo
- Saggio sull'icona
- Idioma
- Italiano
- Editorial
- Adelphi
- Publicado en
- 1977
- Formato
- Tapa blanda
- Páginas
- 192
- ISBN10
- 8845901955
- ISBN13
- 9788845901959
- Serie
- Etiquetas
- No ficción, Arte / Cultura, Tema histórico, Esoterismo y religión, Temas religiosos, Temática filosófica, Religión, Arte, Cristianismo, Cristianismo, Teología
- Calificación
- 4,35 de 5
- Descripción
- Questo saggio rappresenta la prima traduzione mondiale di un testo di Pavel Florenskij del 1922, recentemente riemerso in Russia. Florenskij, nato nel 1882 e fucilato nel 1937, è una figura affascinante di mistico, filosofo, matematico e teologo, emblema della straordinaria fioritura di genialità russa dei primi anni del secolo scorso. Chi lo conobbe ha testimoniato il suo immenso carisma. Per decenni, i suoi scritti sono stati considerati una leggenda, con un forte desiderio di ritrovarli. Oggi, lentamente, i suoi lavori stanno riemergendo in Russia e in Occidente. L'analisi del mondo delle icone che Florenskij presenta è inaccessibile se affrontata con i consueti strumenti della critica d'arte. L'icona, priva di prospettiva e incompatibile con la concezione pittorica dominante dall'epoca rinascimentale, richiede una metafisica delle immagini e della luce. Florenskij ci guida in questa metafisica, offrendo acute analisi storiche che spaziano dalla pittura fiamminga alle tecniche di preparazione dei colori, dal significato dell'oro al legame tra icone e liturgia della Chiesa orientale. Con questa guida, possiamo finalmente oltrepassare le "porte regali" dell'iconostasi, il confine tra il visibile e l'invisibile, dove si rivela una pittura sublime, in cui le cose sono "prodotti della luce".


