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- 377 páginas
- 14 horas de lectura
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Nato a Brooklyn nel 1930, Frank McCourt ha solo quattro anni quando arriva a Limerick con i genitori, che fanno ritorno in Irlanda, lasciandosi alle spalle il sogno americano. Il padre Malachy, è un simpatico irresponsabile. Sperpera al pub il magro salario e rientra a casa ubriaco cantando inni patriottici. Ma racconta storie meravigliose e sa farsi amare. Angela, la madre, sbrigativamente trascina verso la sopravvivenza i figli che nascono. Il racconto di questa vita derelitta ci arriva attraverso gli occhi e la voce di Frankie, il maggiore della tribù. Questo ragazzino indistruttibile, sfrontato, refrattario a ogni sentimentalismo, implacabile osservatore -come solo certi bambini sanno esserlo-, crea con le sue parole, con il suo ritmo, un prodigio di comicità e vitalità contagiose, dove tutte le atrocità, pur senza perdere nulla della loro spesso lugubre asprezza, diventano episodi di un viaggio verso la terra promessa, che sarà ancora, e questa volta davvero, l'America.
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Le ceneri di Angela, Frank McCourt, Claudia Valeria Letizia
- Idioma
- Publicado en
- 2008
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- (Tapa blanda)
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- Título
- Le ceneri di Angela
- Idioma
- Italiano
- Autores
- Frank McCourt, Claudia Valeria Letizia
- Editorial
- RCS Libri su Licenza Adelphi
- Publicado en
- 2008
- Formato
- Tapa blanda
- Páginas
- 377
- ISBN10
- 8846210123
- ISBN13
- 9788846210128
- Serie
- Frank McCourt
- Etiquetas
- No ficción, Historias reales, Biografías, Familia, Autobiografías y memorias, EE.UU., Memorias, Adaptada al cine, Irlanda, América, Infancia, Alcohol, Pobreza, Alcoholismo, Hambre, Años 30 del siglo XX, Los años 40 del siglo XX, Premio Pulitzer, Limericks
- Primera publicación
- 1996
- Título original
- Angela's Ashes
- Calificación
- 4,15 de 5
- Descripción
- Nato a Brooklyn nel 1930, Frank McCourt ha solo quattro anni quando arriva a Limerick con i genitori, che fanno ritorno in Irlanda, lasciandosi alle spalle il sogno americano. Il padre Malachy, è un simpatico irresponsabile. Sperpera al pub il magro salario e rientra a casa ubriaco cantando inni patriottici. Ma racconta storie meravigliose e sa farsi amare. Angela, la madre, sbrigativamente trascina verso la sopravvivenza i figli che nascono. Il racconto di questa vita derelitta ci arriva attraverso gli occhi e la voce di Frankie, il maggiore della tribù. Questo ragazzino indistruttibile, sfrontato, refrattario a ogni sentimentalismo, implacabile osservatore -come solo certi bambini sanno esserlo-, crea con le sue parole, con il suo ritmo, un prodigio di comicità e vitalità contagiose, dove tutte le atrocità, pur senza perdere nulla della loro spesso lugubre asprezza, diventano episodi di un viaggio verso la terra promessa, che sarà ancora, e questa volta davvero, l'America.






