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"Da quando attraversai le Ande ho cominciato inconsapevolmente a inventarmi un paese." Ventotto anni dopo il colpo di Stato cileno del 1973, l'attentato a New York spinge Isabel Allende a riflettere sui suoi legami con il Cile e gli Stati Uniti. Il racconto si snoda attraverso una memoria che evita l'ordine cronologico, creando un paesaggio interiore popolato da spiriti e ricordi. L'autrice omette date significative, compresa la sua nascita, per rivivere dimore scomparse, paesaggi urbanizzati e figure che hanno segnato la sua vita, dalla fuga dalla dittatura alla vita in Venezuela e negli Stati Uniti. La nostalgia per il Cile, descritta come un "vizietto", permea la sua infanzia, con vividi ritratti di familiari "mitici" come il nonno e le zie. Le sue opere si intrecciano con il racconto, contestualizzate nelle esperienze che hanno ispirato scritti come "La casa degli spiriti" ed "Eva Luna", e nel libro dedicato alla figlia Paula, che affronta un dramma personale. Allende compone un affresco del Cile, evocando paesaggi indimenticabili e descrizioni incisive. La nostalgia, la freschezza della memoria, l'emozione della scrittura e l'ideale di giustizia sociale creano un impatto profondo sul lettore.
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Il mio paese inventato, Isabel Allende, Tiziana Gibilisco
- Idioma
- Publicado en
- 2003
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- (Tapa blanda),
- Estado del libro
- Bueno
- Precio
- 2,79 €
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- Título
- Il mio paese inventato
- Idioma
- Italiano
- Autores
- Isabel Allende, Tiziana Gibilisco
- Editorial
- Feltrinelli Editore
- Publicado en
- 2003
- Formato
- Tapa blanda
- Páginas
- 190
- ISBN10
- 8807490234
- ISBN13
- 9788807490231
- Serie
- Etiquetas
- No ficción, Tema histórico, Historia, Mapas y viajes, Historias reales, Biografías, Viajes, Autobiografías y memorias, Literatura española, Exilio, Chile
- Calificación
- 3,9 de 5
- Descripción
- "Da quando attraversai le Ande ho cominciato inconsapevolmente a inventarmi un paese." Ventotto anni dopo il colpo di Stato cileno del 1973, l'attentato a New York spinge Isabel Allende a riflettere sui suoi legami con il Cile e gli Stati Uniti. Il racconto si snoda attraverso una memoria che evita l'ordine cronologico, creando un paesaggio interiore popolato da spiriti e ricordi. L'autrice omette date significative, compresa la sua nascita, per rivivere dimore scomparse, paesaggi urbanizzati e figure che hanno segnato la sua vita, dalla fuga dalla dittatura alla vita in Venezuela e negli Stati Uniti. La nostalgia per il Cile, descritta come un "vizietto", permea la sua infanzia, con vividi ritratti di familiari "mitici" come il nonno e le zie. Le sue opere si intrecciano con il racconto, contestualizzate nelle esperienze che hanno ispirato scritti come "La casa degli spiriti" ed "Eva Luna", e nel libro dedicato alla figlia Paula, che affronta un dramma personale. Allende compone un affresco del Cile, evocando paesaggi indimenticabili e descrizioni incisive. La nostalgia, la freschezza della memoria, l'emozione della scrittura e l'ideale di giustizia sociale creano un impatto profondo sul lettore.





