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Il mio paese inventato

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  • 190 páginas
  • 7 horas de lectura

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"Da quando attraversai le Ande ho cominciato inconsapevolmente a inventarmi un paese." Ventotto anni dopo il colpo di Stato cileno del 1973, l'attentato a New York spinge Isabel Allende a riflettere sui suoi legami con il Cile e gli Stati Uniti. Il racconto si snoda attraverso una memoria che evita l'ordine cronologico, creando un paesaggio interiore popolato da spiriti e ricordi. L'autrice omette date significative, compresa la sua nascita, per rivivere dimore scomparse, paesaggi urbanizzati e figure che hanno segnato la sua vita, dalla fuga dalla dittatura alla vita in Venezuela e negli Stati Uniti. La nostalgia per il Cile, descritta come un "vizietto", permea la sua infanzia, con vividi ritratti di familiari "mitici" come il nonno e le zie. Le sue opere si intrecciano con il racconto, contestualizzate nelle esperienze che hanno ispirato scritti come "La casa degli spiriti" ed "Eva Luna", e nel libro dedicato alla figlia Paula, che affronta un dramma personale. Allende compone un affresco del Cile, evocando paesaggi indimenticabili e descrizioni incisive. La nostalgia, la freschezza della memoria, l'emozione della scrittura e l'ideale di giustizia sociale creano un impatto profondo sul lettore.

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Il mio paese inventato, Isabel Allende, Tiziana Gibilisco

Idioma
Publicado en
2003
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(Tapa blanda),
Estado del libro
Bueno
Precio
2,79 €

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3,9
Muy bueno
6429 Valoraciones

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Idioma
Italiano
Publicado en
2003
Formato
Tapa blanda
Páginas
190
ISBN10
8807490234
ISBN13
9788807490231
Serie
Calificación
3,9 de 5
Descripción
"Da quando attraversai le Ande ho cominciato inconsapevolmente a inventarmi un paese." Ventotto anni dopo il colpo di Stato cileno del 1973, l'attentato a New York spinge Isabel Allende a riflettere sui suoi legami con il Cile e gli Stati Uniti. Il racconto si snoda attraverso una memoria che evita l'ordine cronologico, creando un paesaggio interiore popolato da spiriti e ricordi. L'autrice omette date significative, compresa la sua nascita, per rivivere dimore scomparse, paesaggi urbanizzati e figure che hanno segnato la sua vita, dalla fuga dalla dittatura alla vita in Venezuela e negli Stati Uniti. La nostalgia per il Cile, descritta come un "vizietto", permea la sua infanzia, con vividi ritratti di familiari "mitici" come il nonno e le zie. Le sue opere si intrecciano con il racconto, contestualizzate nelle esperienze che hanno ispirato scritti come "La casa degli spiriti" ed "Eva Luna", e nel libro dedicato alla figlia Paula, che affronta un dramma personale. Allende compone un affresco del Cile, evocando paesaggi indimenticabili e descrizioni incisive. La nostalgia, la freschezza della memoria, l'emozione della scrittura e l'ideale di giustizia sociale creano un impatto profondo sul lettore.